Riso Carnaroli

Riso Vignola 1880

GammaRiso

Una linea completa e curata per ogni esigenza

Risi italiani e internazionali pensati per ogni preparazione: risotti, contorni o piatti etnici.

Simbolo dell’eccellenza italiana, il riso Carnaroli è una varietà pregiata che si distingue per i suoi chicchi grandi e allungati, impreziositi da una piccola perla centrale.

Il suo alto contenuto di amilosio assicura una straordinaria tenuta di cottura, mentre la perfetta capacità di assorbire i sapori senza disperdere troppo amido lo rende il protagonista indiscusso dei risotti cremosi e raffinati.

Grazie alla selezione e lavorazione Vignola, ogni chicco racchiude il sapore autentico della tradizione.

Tempo di cottura: 15/17 minuti

Valori nutrizionali medi per 100 g

Energia
1490 kJ / 352 kcal
Grassi
1 g
di cui saturi
< 0,1 g
Carboidrati
78 g
di cui zuccheri
< 0,5 g
Fibre
2 g
Proteine
6,4 g
Sale
< 0,01 g

Suggerimenti d'uso

Il riso Carnaroli è il re indiscusso dei risotti, capace di assorbire perfettamente i condimenti mantenendo una consistenza cremosa all'esterno e al dente all'interno. Indicato per risotti ai funghi porcini, al radicchio e gorgonzola, o ai frutti di mare. Usato anche per preparare insalate di riso estive e per arancini siciliani croccanti grazie alla sua capacità di mantenere la forma dopo la cottura.

Curiosità da scoprire

Il riso Carnaroli nacque nel 1945 dall'intuizione dell'agronomo Ettore De Vecchi, che nel suo laboratorio di Paullo incrociò il riso Vialone con il Lencino, creando una varietà superiore destinata a rivoluzionare la risotteria italiana. Il nome deriva dalla cascina Carnaroli a San Pietro in Cerro (Piacenza), dove venne coltivato per la prima volta con successo. Questo riso conquistò rapidamente le cucine della borghesia milanese e torinese negli anni '50, diventando simbolo dell'eleganza culinaria italiana. I grandi chef lo soprannominarono "il caviale dei risi" per la sua capacità unica di rilasciare amido gradualmente durante la cottura, creando la cremosità tipica dei risotti senza scuocere mai. Curiosamente, il Carnaroli rischiò l'estinzione negli anni '70 a causa della sua resa agricola inferiore rispetto ad altre varietà, ma fu salvato dalla passione di alcuni risicoltori illuminati che ne intuirono il valore gastronomico, rendendolo oggi uno dei risi italiani più pregiati e apprezzati al mondo.